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Poussey Washington è uno dei personaggi principali della serie Orange is the New Black fino alla sua morte nella quarta stagione. Era una detenuta del Penitenziario di Litchfield e veniva interpretata dall'attrice Samira Wiley.

PersonalitàModifica

Poussey era una donna intelligente, schietta e premurosa, che credeva nei propri valori. Le piaceva scherzare con le proprie compagne di detenzione e tendeva a evitare confronti improduttivi e la violenza.

Aspetto fisicoModifica

Poussey era minuta, pesava soltanto 41kg. Aveva un corpo slanciato e capelli corti e neri.

BiografiaModifica

Prima di LitchfieldModifica

Poussey aveva un buon rapporto con sua madre, che aveva un master in Storia dell'Arte. Quando era ancora una bambina, leggevano storie insieme, prima di andare a dormire ("Festa della mamma").

Poussey era una "ragazzaccia militare", poiché suo padre, James P. Washington, era un generale nell'esercito americano. Si trasferì con la famiglia a Hohenfels, Bavaria, Germania, dove si erano stanziati. Durante il suo periodo a Hohenfels, Poussey ebbe una relazione con la figlia di un comandante tedesco, chiamata Franziska, soprannominata Franzi. La relazione venne scoperta dal padre di Franzi, che entrò nella stanza della figlia mentre le due facevano sesso. Fece poi uso della sua influenza perché al padre di Poussey venisse riassegnato negli USA. Poussey cercò di sopprimere i propri sentimenti, senza alcun successo. Infine affrontò l'Oberstleutnant e provò a tirare fuori una pistola. Suo padre la formò e dichiarò di accettare la sessualità della figlia ("Puoi avere una pizza")

Prima stagioneModifica

Poussey ha trascorso in carcere due anni quando la serie ha avuto inizio, con ancora quattro anni da scontare. Sua madre morì durante il suo secondo anno di prigione, come rivelato in "Fregami una volta".

Poussey ama fare scherzi non offensivi e viene spesso vista assieme alla sua migliore amica, Taystee, mentre lavorano insieme nella biblioteca o scherzano a vicenda.

Poussey dà alle sue amiche una bottiglia del liquore da lei prodotto per aiutarle a superare emotivamente la morte di Tricia Miller, rivelando così la sua natura gentile.

Seconda stagioneModifica

Viene reso indirettamente noto che Poussy provi qualcosa per Taystee, ma che i sentimenti non siano contraccambiati.

Vee cerca di avvicinarsi a Poussey proponendole di vendere il suo liquore, ma Poussey rifiuta l'idea, perché preferisce condividerlo con le sue amiche. Punisce Poussey per questa mancanza di lealtà e perdita di potenziale business sfruttando i sentimenti che prova per Taystee, isolando quest'ultima dal gruppo, provocando così un'incrinatura nel rapporto tra Poussey e Taystee ("Tutto un altro buco").

Poussey è una delle poche detenute nere a non subire l'effetto delle tattiche manipolatorie di Vee, e inizia una campagna per combattere l'influenza di Vee e le sue azioni per tutta la stagione. A un certo punto, Suzanne la minaccia e assale fisicamente, per via di un segnale non verbale mandatole da Vee, provocando in Poussey un trauma emotivo. Infine, Poussey, ubriaca, provoca un irreparabile danno al business di tabacco di Vee, calpestando diverse lattine contententi tabacco e spargendoci su della candeggina. Capendo che Poussey non è intimidita, Vee decide di addolcirla espellendo Taystee dalla gang. Poussey e Taystee si chiariscono poi in un'ultima discussione nella biblioteca.

Terza stagioneModifica

In "Festa della mamma", Poussey viene travolta dai ricordi della sua deceduta madre, a seguito dei quali inizia a sviluppare un certo interesse nei confronti dello spiritualismo di Gloria e Norma.

Poussy diventa depressa e cerca rifugio nell'alcool. Oltre ciò, si immerge nella lettura del racconto erotico fantascientifico di Suzanne, Trombata nel tempoRealizza che si sente così triste perché è sola e senza una ragazza. Taystee la consola, dicendole che sarà sempre presente per Poussey, ma Poussey afferma che non sarebbe stato abbastanza.

Poussey trova Soso nella biblioteca, in overdose di antistaminici. Soccorre e rimette in salute Soso con l'aiuto di Taystee e Suzanne. Dopo questo incidente, Soso viene accettata dalle Ragazze Nere come una del gruppo. Più tardi, Poussey e Soso vengono viste mano nella mano, scherzando nella spiaggia dietro Litchfield, implicando che tra le due stia per nascere una relazione ("Non fidarti delle puttane").

Quarta stagioneModifica

Poussey è emozionata dal fatto che la celebrità, nonché sua chef preferita, Judy King, sia stata inviata nel carcere di Litchfield. Judy era stata inizialmente assegnata alla cella di Poussey, nel Ghetto, ma Healy la rimosse velocemente dalla sua postazione per dedicargliene una più spaziosa, isolata e assieme ad una sola compagna di stanza bianca. 

Poussey si ritrova spesso in agitazione e fatica a parlare in presenza dell'amichevole Judy, lasciandola perplessa. Allo stesso tempo, nel corso della quarta stagione si sviluppa una relazione romantica tra Poussey e Soso, sebbene sia temporaneamente messa a repentaglio quando Soso ha raccontato a Judy King un'offensiva e sterotipata storia circa il background di Poussey, per spiegarne il comportamento strambo. Più tardi, Poussey e Soso realizzano che la situazione è avvenuta perché le due non si conoscono ancora bene. Risolvono la questione raccontandosi l'un l'altra le storie alle loro spalle.

Poussey viene accidentamente soffocata dall'agente Bayley alla fine della quarta stagione, durante una dimostrazione inizialmente pacifica nella mensa. Per protestare contro il maltrattamento del capitano Piscatella nei confronti delle detenute, queste ultime salirono in piedi sul tavolo e richiesero le sue dimissioni. Suzanne si agita dopo che vengono chiamate altre guardie come rinforzo e Poussey cerca di rendere più pacifica la situazione. Piscatella ordina a Bayley di trattenere Suzanne e di portarla in Psichiatria, e nello scompiglio trattiene in maniera non idonea Possey, lasciandola a faccia in giù e trattenendola con un ginocchio sulla schiena. Suzanne continua a lottare contro Bayley, mentre questo mette tutto il suo peso su Poussey, che ora non riesce a respirare. Poussey viene accidentamente soffocata per asfissia da compressione, provocata da Bayley che la schiacciava con il ginocchio ("Animali in gabbia").

Dopo che Bayley viene tirato via da Poussey, le detenute e lo staff realizzano che Poussey non si muove. Piscatella chiama un medico e Taystee si fa largo tra la folla fino al corpo di Poussey. Taystee inizia a singhiozzare, per poi ranicchiarsi accanto a Poussey, sul pavimento, mentre le altre guardano in stato di shock. Piscatella ordina che tutte le detenute vengano confinate nelle proprie celle, TV e telefonate non sono più adoperabili e le guardie raccontano la propria versione dei fatti. Arrabbiato per la risoluzione degli eventi dalla dubbia moralità, Caputo spedisce Piscatella a casa, concede un periodo di riposo a Bayley e contatta la MCC. Diventa chiaro a Caputo, staff e detenute, che non esiste un piano in risposta alla morte di una detenuta; il corpo di Poussey viene lasciato sul pavimento della mensa per un giorno, finché non arriva l'ambulanza. La morte di Poussey diventa ancora più tragica quando si scopre che è entrata in prigione non avendo mai commesso violenza; è stata condannata per violazione e per possesso di droghe non specificate, probabilmente marijuana, secondo la sua storia narrata nel medesimo episodio, allo scopo di rivenderle con un prezzo inferiore.

Detenute e staff appaiono scossi dalla morte di Poussey. Norma conforta Soso cantandole, e Soso si ubriaca ricordandosi del liquore di contrabbando di Poussey. Le detenute si fermano per renderle memoria, donando cibo e dando le proprie condoglianze. Caputo contatta il padre di Poussey, ed è visibilmente turbato nel fare ciò.

Quinta stagioneModifica

La morte di Poussey continua a essere il tema centrale di questa stagione. Che venga fatta giustizia è una delle richieste principali scaturite dalla rivolta in prigione.

Viene vista in un episodio flashback, nel quale viene mostrato il primo giorno di Taystee a Litchfield e come siano diventate amiche.

Guida alle Detenute
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